Edizioni Di Terrenuove

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Minori stranieri non accompagnati

Esperienze di cura a Terrenuove

a cura di A. Rotondo

Edizioni di Terrenuove, 2016

 

Questo testo nasce da tutto il gruppo dei consulenti del Servizio minori di Terrenuove. La possibilità di usufruire di un contributo della Fondazione Cariplo nel 2016, per il progetto Adolescenti Stranieri in Difficoltà (ASD), ci ha consentito di dedicare un po’ di tempo a riflettere e, quindi, anche a scrivere e mettere a disposizione di tutti le esperienze di cura che in questi anni prendono forma nel nostro Servizio e che coinvolgono il contesto con cui quotidianamente interagiamo. Sullo sfondo dei differenti contributi la presenza, fondamentale, degli educatori delle Comunità, degli assistenti sociali del Pronto Intervento Minori del Comune di Milano, dei colleghi della UONPIA, in particolare del Policlinico, di alcuni insegnanti, ci aiuta a intravedere una molteplicità di professionisti che si confrontano e realmente esistono negli incontri di rete. Si realizza così la connessione tra attenzione alla storia individuale e un primo momento sociale, la rete, che anticipa la partecipazione alla storia collettiva.
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Sommario   

 

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Etnopsichiatria e territorio

Esperienze

a cura di A. Rotondo

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Il testo “Etnopsichiatria e Territorio. Esperienze” ripercorre l’attività del Servizio di Consulenza psicologica e etnopsichiatrica per immigrati di Terrenuove alla luce delle appartenenze teoriche e degli strumenti di intervento che in questi anni caratterizzano la cultura in cui gli operatori del Servizio si riconoscono in generale e in particolare nell’intervento con gli adolescenti. A partire dalla visione fenomenologica di Ernesto De Martino, il testo prende in considerazione e rende espliciti alcuni strumenti narrativi che costituiscono il bagaglio culturale del Servizio: la “psicoterapia biografica della esperienza migratoria” di cui parla Sergio Mellina, viene articolata nell’uso di strumenti specifici, il genogramma e, con gli adolescenti, la ricostruzione autobiografica con il CD. L’utilizzo di setting plurimi di intervento, la conduzione dei primi colloqui, la costruzione specifica di reti territoriali, rendono visibile l’attenzione alla “parola” come luogo di narrazione in cui è possibile comporre diversi significati, attraverso modalità discorsive, disposte ad attraversare in movimento circolare e dialogico innumerevoli strati di senso. I vari contributi del testo sottolineano l’appartenenza a una visione fenomenologica dell’etnopsichiatria, coniugata con l’esperienza concreta e diretta del territorio in cui ci si trova a operare.
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Sommario   

Ranci D., Rotondo A., Il Servizio di Terrenuove Riferimenti, pratiche, Esperienze

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Questioni di Etnopsichiatria Clinica
a cura di Dela Ranci
Edizioni Di Terrenuove, 2004, Milano

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Il volume vuole sottolineare la continua interazione tra contributi teorici di più largo respiro e la concreta esperienza di lavoro, molteplice e quotidiana, degli operatori del Servizio di consulenza psicologica per immigrati di Terrenuove, attivo da quattro anni a Milano.

Il volume presenta un’alternarsi di affermazioni e di punti di arrivo per poi riaprire riflessioni, interrogativi, ipotesi di lavoro, incertezze.
Il percorso appare, a volte, faticoso, eppure vivo, motivante, vitale se concordiamo con quanto afferma Salvatore Inglese in apertura al suo articolo, riprendendo Freud, «bisogna costruire pensieri in modo tale da restare continuamente all’opposizione». «Questa tensione ideale al rinnovamento permanente» è propria dell’etnopsichiatria.
È in questa linea d’incertezza consapevole e di riflessione “in corso d’azione” che invitiamo alla lettura.

Sommario   

Sironi F., L’etnopsichiatria tra tecnica, cultura e impegno politico 

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Il carro dalle molte ruote.
Etnopsichiatria e psicoterapie transculturali
A cura di Anna Rotondo e Marco Mazzetti
Edizioni Di Terrenuove, Milano, 2001

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L’etnopsichiatria, è risaputo, è territorio di confine: confine tra mondi, tra percezioni di sé, tra discipline. Per percorrere questo territorio abbiamo scelto la metafora di un carro dalle molte ruote: un carro perché è un mezzo di trasporto lento, antico, che risente di saperi artigianali. A bordo di un carro i ritmi del viaggio sono necessariamente pacati, forzatamente misurati sul passo degli uomini: c’è modo e tempo di accorgersi di quanto va dipanandosi lungo il cammino, di riconoscere ogni deviazione, di scorgere anche i sentieri più nascosti, di cogliere molte sfumature del paesaggio. Le molte ruote del carro vogliono essere la metafora dei molti saperi che trovano la loro legittimità nel territorio di confine: psicologia, etologia, antropologia, geografia, teologia, sociologia, medicina, ma non solo; anche le molte differenti psicologie, le teologie più diverse, i tanti saperi medici, e via discorrendo. I contributi di questo volume vogliono essere alcune ruote del carro, differenti tra loro, ma disposte a rotolare insieme nel girovagare in terra di scoperta. Essi nascono all’interno di un percorso formativo strutturato in seminari e organizzato da Terrenuove, una Onlus milanese dedicata alla ricerca e alla sperimentazione, come il nome suggerisce, di territori poco esplorati. I seminari si sono tenuti nel corso del Duemila, e da questi, ma non limitandosi a essi, si sono sviluppati alcuni dei contributi. Altri hanno invece avuto origine da esperienze di cura, intese nel senso più ampio del termine, avvenute nella stessa temperie culturale.

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Mellina S., La tutela della salute mentale degli immigrati e il progetto “Michele Risso” nell’ASL Roma B 

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Lo sciamanismo
di Michel Perrin (trad. Francesca Rotondo)
Edizioni Di Terrenuove, Milano, 2002

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Che cosa è lo sciamanismo? È una delle prime forme di religione o piuttosto un modo specifico di concepire il dolore e di affrontarlo? Si tratta di un approccio di tipo spirituale, riservato a gruppi elitari, o di una pratica magica accessibile a tutti? Oppure, come già si è detto del totemismo, è una falsa categoria, nata dall’assemblamento di fatti disparati e di concezioni antropologiche ormai superate?
Su tutti questi argomenti, Lo sciamanismo invita a fare il punto.
Dopo la pubblicazione, nel 1951, del trattato enciclopedico di Mircea Eliade Le chamanisme et les techniques archaïques de l’extase, di cui numerose ricerche hanno sottolineato le qualità ma anche la parzialità, nessun libro ha più offerto un panorama così completo ed esauriente delle attuali conoscenze sullo sciamanismo.

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Pensare e agire nell’eta’ della globalizzazione
A cura di Stefano Agnoletto
Edizioni Di Terrenuove, Milano, 2002

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Questo volume raccoglie i materiali del corso Fair Trade, Fair Thinking (commercio equo, pensiero leale)organizzato dalla Libera Università Terrenuove di Milano e coordinato da Bruno Leone e Stefano Agnoletto tra gennaio e giugno 2000. I vari saggi che compongono questo volume collettivo descrivono un percorso nel quale i temi del commercio equo e solidale, della finanza etica, del consumo critico ed etico, del boicottaggio, della Tobin tax e del debito, vengono presentati in maniera chiara, senza tecnicismi, ma con l’obiettivo esplicito di descrivere pratiche concrete, individuali e collettive, di comportamento, ma al
contempo con lo scopo di abbozzare alcune linee di riflessione fondanti per la costruzione di un pensiero altro rispetto ai dogmi del pensiero unico dominante.
L’attenzione è rivolta soprattutto all’esperienza del commercio equo e solidale in quanto proposta di un mercato “alternativo” che, non seguendo logiche assistenziali, e costruendo rapporti “paritari” con i fornitori dei prodotti, soprattutto nel Sud del mondo può incrinare le ferree leggi di mercato che alimentano il divario tra Nord e Sud del pianeta.

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