Unconference

domenica 25 maggio 2014 10.00-13.00
Casa dei Diritti, via De Amicis 10,Milano 

Viviamo un momento particolare della nostra storia, un tempo di “passaggio” che coinvolge molti aspetti della nostra vita: personale, sociale, professionale, etico e valoriale, politico

Come per ogni passaggio, sia esso legato alla storia dell’individuo o alla storia collettiva, ognuno di noi è chiamato ad esser-ci, direbbe Ernesto De Martino, a utilizzare le proprie capacità e risorse, la propria physis direbbe Eric Berne, così da imprimere a questo tempo le caratteristiche di una opportunità, di un cambiamento che parli la lingua della speranza e permetta di rinforzare i legami e la solidarietà tra esseri umani e culture.

In particolare i professionisti della relazione di aiuto, medici, psicoterapeuti, counsellor, assistenti sociali, educatori, sono chiamati ad ampliare la visione del proprio ruolo professionale verso una prospettiva di cura che comprenda l’individuo e la collettività in cui la persona è inserita, che consenta di costruire significati e renda possibile la comprensione.

Abbiamo chiamato Unconference, (non conferenza) l’incontro di domenica 25 maggio, per sottolineare la qualità di questo tempo come tempo di partecipazione e condivisione di esperienze tra i presenti, su temi quali l’inclusione sociale, la necessità di legami e la solidarietà, lo sviluppo di una condivisa responsabilità sociale, l’attivazione di ogni risorsa possibile che renda sostenibile l’ambiente e la vita per le prossime generazioni.

Ci guideranno in questo processo partecipato con tutti i presenti Dela Ranci, William Cornell, Anna Rotondo.

Il Comune di Milano, che ringraziamo, ha messo a disposizione la Casa dei diritti per questo incontro: ci sembra un luogo indicato e di buoni auspici, un luogo dove rinforzare i legami tra noi e riprendere motivazione verso ciò che stiamo facendo.

Ecco il video della Unconference