Altre pubblicazioni

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                                                       Identità fluide                                                     

Gruppo e ricerca con i giovani adulti
(a cura di) Emanuela Lo Re, Roberto Bestazza
Armando Editore

Chi sono i giovani adulti oggi? Quali le difficoltà, i bisogni, i desideri e le speranze che motivano la loro richiesta di aiuto? Quali percorsi terapeutici possono favorire il loro passaggio alla vita adulta? A partire da queste domande, Identità fluidepresenta alcune esperienze e riflessioni cliniche. Attraverso la ricerca, il saggio mette in luce come l’esperienza di gruppo, luogo tramite, ponte tra individuo e società, può accompagnare i giovani adulti nella scoperta e nell’espressione delle loro aspirazioni esistenziali, facilitando la messa a fuoco di un progetto che guarda verso il futuro.Uno studio che chiarisce chi sono oggi i giovani adulti, quali sono i loro bisogni e le loro difficoltà.
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Prospettive sociali e Sanitarie

Speciale
PROFUGHI E RIFUGIATI A MILANO

Accoglienza e percorsi di integrazione

prospettive-ok

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                                                       L’assistenza psicologica ai rifugiati                                                      

Nessun luogo è come casa propria
Renos K. Papadopoulos (a cura di)

edizioni Magi, 2006

Negli ultimi due decenni il mondo è stato testimone delle migrazioni più ampie mai registrate nel corso della storia. Si stima che ottanta milioni di persone abbiano abbandonato i propri paesi. Il libro affronta, in maniera magistrale, il problema dell’essere senza tetto dei rifugiati, i loro tentativi di recuperare un senso di «casa», le loro esperienze personali, o come testimoni, di violenze – fisiche ed emotive – subite. Nel tracciare la distinzione tra il senso profondo di «casa» e quello di non averne una, e i significati – individuali e collettivi – della violenza e del trauma, gli autori forniscono interpretazioni fondamentali alle questioni dell’emigrazione e del trauma, due fenomeni che sono stati concettualmente fusi, e confusi, nel trattamento degli emigranti e, in particolare, dei rifugiati. Il volume offre una prospettiva ampia ed esaustiva sulle questioni centrali del lavoro con i rifugiati e la sua peculiarità consiste nel non limitarsi al trattamento terapeutico concreto, ma nell’affrontare ogni sfaccettatura dell’esperienza del rifugiato da una prospettiva terapeutica. Propone, altresì, approcci creativi e innovativi sull’argomento e nonostante sia saldamente ancorato sulle realtà pragmatiche, tratta anche complessità concettuali, dinamiche e interazioni terapeutiche correlate ai parametri socio-politici più ampi. Il cuore del libro è costituito dalla ricerca mirata a far sì che l’assistenza terapeutica, nelle sue molteplici forme (legale, scolastica, medica, psicologica…), possa aumentare le opportunità dei rifugiati di guarire e di imparare a convivere con le loro incredibili perdite, ripristinando nel contempo il senso di coerenza e di significatività della vita.
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Violenze Collettive.
Saggio di etnopsichiatria politica

di Francoise Sironi (trad. L. Cornalba)
edizioni Feltrinelli, 2011


Le violenze della storia collettiva hanno un grande impatto sulla psicologia dei singoli individui. Inscrivere la psicologia nel campo politico, culturale e storico contemporaneo: questo è l’obiettivo del nuovo approccio della psicologia geopolitica clinica. Noi produciamo storia collettiva e dalla storia collettiva siamo modellati, spesso a nostra insaputa. Guerre, conflitti interculturali, ma anche le grandi trasformazioni territoriali e tecnologiche degli ultimi decenni producono dolore, spaesamento, incertezza che possono sfociare in veri e propri disturbi psichiatrici. Françoise Sironi, allieva di Tobie Nathan e iniziatrice di un nuovo orientamento psichiatrico che pone al centro della cura la dimensione politica dei traumi intenzionali, racconta come è giunta a elaborare i principi e il metodo che le consentono di alleviare e curare le patologie provocate dagli scontri tra etnie, culture e civiltà. Allo psicologo si pone oggi il compito di costruire fluidità interculturali che non neghino nessuno dei mondi interessati, ma che li sappiano convocare per negoziare soluzioni accettabili prima che si verifichino insanabili fratture: azioni terroristiche, guerre geopolitiche, strumentalizzazione degli odi antioccidentali, violenze urbane. Quella proposta in questo libro è una pratica clinica che raccoglie questa sfida e agisce nei luoghi di interfaccia fra i mondi economici, culturali, religiosi, politici, sociali, in Occidente e altrove.
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Persecutori e vittime.
Strategie di violenza
di Francoise Sironi (trad. Elena Dal Pra)
edizioni Feltrinelli, 2001

 

L’esplorazione di una realtà-limite del nostro tempo, l’esperienza dirompente, distruttiva e profondamente mutilante delle persone che sono state vittime di tortura. Si può uscire dall’”inferno”? Si può trovare la forza di raccontarlo? Si può sperare in una esistenza normale?
Esiste qualcosa come la “natura umana originaria”? Se a un uomo strappiamo la cultura in cui è cresciuto, se lo separiamo dalla società in cui vive, se lo distanziamo da ogni affetto e legame familiare, cosa resta di lui? Eppure è a questo che mira la violenza, in particolare quella violenza estrema che è la tortura: separare la sua vittima da tutto ciò” che definiamo umano, costringere al silenzio e alla segregazione. Senza possibilità di ritorno.
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